venerdì 11 gennaio 2013

Libri da regalare ai neo papà...ma anche a quelli più anzianotti!

Qualche settimana fa vi avevo parlato di due libri da regalare alle neo mamme, oggi ci dedichiamo ai papà.
Il libro che brevemente vi descriverò é "P di Papà" di I. Minthòs Martins e B. Carvalhoedito da Topipittori.
Le illustrazioni sono molto semplici, 3 colori soltanto per ogni tavola, uno per lo sfondo, uno per le sagome stilizzate del papà e del bambino, e uno per il testo, I colori sono piatti, a volte complementari fra loro, l'effetto complessivo è molto bello e ricorda un po' le illustrazioni degli anni '60.
Il testo è semplicissimo, breve e tanto poetico, il papà in ogni pagina si "trasforma" in qualcosa di diverso, per giocare, educare, curare e aiutare il suo bambino!
Un piccolo capolovoro dell'illustrazione dell'infanzia, un bel libro, per i papà e per i loro bambini!










Con questo post partecipo ai Venerdi del libro di Homemademamma.
NB. tutte le immagini sono dei rispettivi proprietari

martedì 1 gennaio 2013

Anno nuovo

Voglio iniziare il nuovo anno regalandovi queste bellissime filastrocche di Gianni Rodari

Filastrocca di capodanno
Gianni Rodari

Filastrocca di capodanno:
fammi gli auguri per tutto l’anno:
voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.


Filastrocca dell'anno nuovo
Gianni Rodari

Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.


Auguro a tutti voi di continuare a inseguire i vostri sogni.
Per me il 2012 è stato molto positivo dal punto di vista artistico, certo non sono ancora riuscita a realizzare il mio sogno più grande...ma per quello c'è tempo, intanto sono felicissima di aver ripreso a disegnare e a creare con costanza, nonostante i molteplici impegni lavorativi e famigliari.
Per il nuovo anno mi auguro di contuanuare così, di impegnarmi di più per raggiungere i miei obiettivi, di incavolarmi di meno quando non serve, di incavolarmi di più quando serve, di essere paziente con la piccola peste bionda, con il marito e con il mio papà, di pensare un po' di più a me stessa, di continuare a pensae agli altri, di fare un po' di ginnastica, di sorridere sempre, anche per le piccole cose...e visto che siamo in tempi di "crisi"  di accontentarmi, anche delle briciole, visto che a volte, per essere felici basta così poco!
 




martedì 25 dicembre 2012

Lo spirito del Natale

É più o meno da quando sono nata che amo il Natale.
Lo so, che molti non amano questo periodo dell'anno e pensano che sia una festa commerciale, ed in parte, per tanti, é così.
Non voglio fare uno scontato post buonista del tipo "a Natale sono tutti buoni, vogliamoci bene ecc.", ma per me il Natale é davvero una festa speciale.
I ricordi più belli della mia infanzia sono sicuramente legati al Natale. A partire dall'attesa. 
C'era un preciso giorno in cui si facevano l'albero e il presepe: il 13 Dicembre, Santa Lucia.
Ricordo la felicità, quando finalmente aprivamo gli scatoloni con gli addobbi natalizi, ricordo quell'odore di muschio, di pigne e di carta vecchia che avvolgeva le palline di vetro che puntualmente si rompevano.
Io i miei fratelli e mamma, cantavamo con il sottofondo delle canzoni di natale e addobbavamo l'albero mentre papà costruiva il suo bellissimo presepe napoletano tramandatogli da mio nonno e continua a farlo oggi, sempre uguale e ogni volta che lo guardo, mi perdo nelle sue lucine e faccio un viaggio nel tempo.


Ricordo che la sera facevamo la novena davanti al presepe, che era una gran scocciatura, ma ogni volta eravamo più felici, perché mancava un giorno in meno al tanto atteso Natale.
Prima di andare a dormire ogni sera, leggevo il mio adorato libro di Babbo Natale, anche se conoscevo a memoria ogni battuta, e adesso lo leggo a Juri. Purtroppo non lo stampano più, io ho l'originale é molto malridotto, ma per me é prezioso, forse è stato proprio guardando e riguardando questo libro (ed anche un libro di Richard Scarry) che ho cominciato ad amare il mondo del disegno e dell'illustrazione.



La felicità per l'inizio delle vacanze, é la stessa anche adesso , visto che lavoro a scuola. 
Com'era bello passare le mattine a giocare con i miei fratelli, a inventare canzoni e recite da presentare ai parenti il giorno di Natale. Per me ovviamente era divertentissimo creare gli inviti, i costumi e le scenografie per questi spettacolini, i cui attori eravamo io, Beppe e Pierpaolo, i miei fratelli, e Filippo e Andrea i miei vicini di casa. 
Il pomeriggio con mamma facevamo tanti lavoretti di natale, ci riempivamo di colla e di brillantini, oppure facevamo i biscotti con le formine e i dolcetti di pasta di mandorla, e poi guardavamo in tv i classici film di natale, prima di tutto Willy Wonka ( lo sto guardando adesso mentre scrivo), e poi Il piccolo lord, Piccole donne, Mamma ho perso l'aereo, Una poltrona per due, Il canto di Natale ecc.
Ricordo quando passavano gli zampognari (una specie ormai estinta), nel cortile del condominio  e noi correvamo al balcone per guardarli e gli lanciavamo le monete da cento lire (dal terzo piano!!! Pazzi!!! Per fortuna non abbiamo mai ammazzato nessuno!).
Il giorno della vigilia aiutavo mamma a preparare le tartine e ad addobbare la tavola. Poi tanto emozionati facevamo accomodare gli ospiti e recitavamo nel nostro spettacolino, che si svolgeva nel salone. Fra gli invitati c'era sempre qualche strampalata amica di mia nonna!
Mamma ci vestiva sempre con dei maglioni rossi, super sintetici, comprati per l'occasione al mercato, all'ultimo momento. Una volta la maglia super sintetica di mio fratello prese fuoco perché si avvicinò troppo ad un a candela, che spavento! Che risate a ripensare alla scena tragicomica, tutti a dare botte sulla spalla di Beppe per spegnere il fuoco! Dietro la sua maglia si formò un enorme buco, ma lui continuò ad indossarla per tutta la serata come un trofeo di guerra!!
Dopo cena, prendevamo gli spiccioli e giocavamo a tombola o a mercante in fiera e mia nonna teneva banco...come sempre! E ancora la nonna, prima della mezzanotte, recitava l'ultima novena con delle preghiere in latino!!! Che noia!! Dopo cantavamo "tu scendi dalle stelle" con le stelle filanti accese, facendo una mini processione guidata dal più piccolo della famiglia, che portava la statuina di Gesù bambino in tour per tutta la casa, prima di riporlo nel presepe. Poi tutti a dormire in attesa dell'arrivo di babbo natale. Io per l'emozione ci mettevo un secolo ad addormentarmi!!
E chi la dimentica la gioia di svegliarsi la mattina e trovare i regali sotto l'albero, che anche se non erano mai quelli chiesti nella letterina, non deludevano mai!
Certo adesso siamo diventati grandi, e il Natale visto dagli occhi di un bambino è tutta un'altra cosa,  tante persone che rendevano più speciale il nostro Natale...e le nostre vite, purtroppo non ci sono più, ma per fortuna io non sono Ebenizer Scrooge, il mio spirito dei Natali passati, non mi ha mai abbandonata, e porterò per sempre nel cuore, i miei meravigliosi ricordi.
Come dicevo, le consuetudini sono cambiate, adesso che ho una casa tutta mia non sono più costretta ad aspettare il 13 Dicembre per addobbare la casa, quest'anno a fine novembre da noi era già Natale!
Voglio che per me e soprattutto per Juri, il Natale sia sempre una festa speciale, voglio insegnare a mio figlio ad amare il Natale come ha fatto con me la mia mamma.
Credo che stia riuscendo nel mio intento, lo capisco guardando i suoi occhi pieni di gioia, mentre gli racconto la storia di Babbo Natale, o della Natività (non ho un bel rapporto con la religione, ma credo che la storia della Natività, riveduta e corretta, sia una favola meravigliosa e poetica), o vedendo il suo entusiasmo, mentre prepariamo i biscottini, o mentre apriamo la finestrella del calendario dell'avvento!!
E' stato stupendo vederlo alzarsi presto stamattina (nonostante le ore piccole di ieri notte) e correre sotto l'albero, per scartare i regali.
Anche questa volta vi ho tediato con i cosiddetti "fatti miei", in realtà, le ho scritte per me queste cose, e per chi le ha vissute insieme a me, perchè il Natale oltre ad essere la festa più bella per i bambini, è soprattutto la festa della famiglia unita, e spero che lo sia per tutti voi!

BUON NATALE!!


Io e Babbo Natale!!


Io sono quella in prima fila, senza "divisa", accanto alla mia mamma.



domenica 23 dicembre 2012

Decorazioni e presepe amigurumi

"Amigurumi"...è da qualche anno, che a tempo perso, mi dedico a questo rilassante passatempo!
Non spaventatevi, è semplicemente un termine giapponese che deriva da una combinazione di due parole, “ami” (ah-mee) che significa all'uncinetto  e “nuigurumi” che significa bambola imbottita, un "amigurumi" (ah-mee-goo-roo-mee) è quindi una bambola imbottita fatta all'uncinetto.
Se avete un minimo di dimestichezza con l'uncinetto, imparerete presto a realizzare di tutto. 
Io ho imparato i punti base dell'uncinetto alle scuole elementari, per un lavoretto per la festa della mamma, (ahh i lavoretti di una volta!) poi l'ho abbandonato in un cassetto, e a distanza di taaaaanti anni l'ho ripreso e mi ricordavo perfettamente come usarlo.
Se volete avvicinarvi a questo mondo, si trovano migliaia di video tutorial su youtube, e un sacco di pattern gratuiti sul web. La cosa importante è imparare a fare la pallina e poi il gioco è fatto!
Vi consiglio di guardare il blog di Ana Paula Rimoli , dove potrete ammirare le sue splendide creazioni e dove troverete dei pattern gratuiti carinissimi, e poi amigurumi.it il sito italiano degli amigurumi.












Con questo post partecipo al Linky Party by Topogina


venerdì 21 dicembre 2012

Presepe a zero impatto ambientale

Questo è un presepe davvero ecologico!
San Giuseppe era un detersivo per lavatrice, la Madoninna era un bagnoschiuma, l'asinello era un balsamo, l'angelo una crema per il corpo e il bue un detergente intimo. La bottiglietta del detergente intimo mi aveva già ispirata in passato, guardate qui
La capanna era una cassetta della frutta e le ali e la stella cometa, un piatto di carta argentata.
Nel realizzarlo ho cercato di adattare i personaggi alla forma delle diverse bottiglie, dipingendoli con i colori acrilici.









Con questo post partecipo al Linky Party by Topogina


giovedì 20 dicembre 2012

Decorazioni con le lattine

Facilissime da realizzare queste decorazioni per l'albero. Basta prendere una lattina, possibilmente rossa, e tagliarla con delle forbici resistenti. Poi bisogna fargli un buchino con una punta e appenderle con un filo!







Io, le ho abbellite con delle stelline e alberelli dorati, anche se la lattina della Cocacola è già bella di suo!


Con questo post partecipo al Linky Party by Topogina

mercoledì 19 dicembre 2012

Presepe di cartoncino

Da grande sostenitrice del riciclo creativo, e dei lavoretti con le piccole pesti, bionde e non...in questo post vi mostro come una scatola di cioccolatini si possa trasformare in un presepe-teatrino!

Ingredienti: scatola di cioccolatini, o comunque una scatola non troppo grande e non troppo profonda, cartoncini (se sono di recupero è meglio), colori a tempera, carta da imballaggio marrone o carta del pane, brillantini, e un vassoio dorato x dolci, colla vinilica, pennelli, un minimo di manualità, una grande dose di pazienza e un bello sgrassatore per pulire alla fine...perchè come vi ho gia detto tante volte, le piccole pesti sporcano e amano mooolto farlo!

Allora, prima di tutto prendete una piccola peste bionda e fategli indossare un bel grembiulone oppure vestitelo con abiti "sporcabili", poi prendete la suddetta scatola e un bel po di colore blu, e lasciate che il pargolo si diverta. Quando il colore sarà asciutto spennellate con un po' di colla vinilica e guarnite con una bella spolverata di brillantini dorati, ad effetto cielo stellato.





Dopo disegnate su dei cartoncini i personaggi del presepe e li fate colorare alla piccola peste.


Ovviamente la piccola peste non rispetterà gli spazi, quindi dopo vi toccherà correggere gli errori e ritagliare!
Accartocciate la carta del pane in modo da formare una grotta, e infine attaccate i personaggi su vari livelli usando, delle linguette di cartoncino.
Infine per fare la stella cometa ritaglite la sagoma da un vassoio per dolci, e incollatela, sollevandola dalla base (aiutatevi con una linguetta di cartoncino).

 

TADAAN! Ecco pronto il nostro presepe di cartoncino riciclato!

Con questo post partecipo ai mercoledì dell'arte di Priorità e Passioni.