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giovedì 11 aprile 2013

Una, cento, mille biblioteche nelle scuole

Rieccomi qui, dopo una breve pausa. Fra pastiere e grandi mangiate pasquali, piccoli lavori su commissione e illustrazioni varie, scuola e famiglia, non ho avuto un attimo di tempo per dedicarmi al blog! 

Nel frattempo ho anche realizzato un'illustrazione per la mostra "Una, cento, mille biblioteche nelle scuole" che verrà inaugurata il 23 aprile 2013.
In questo giorno si celebra in tutto il mondo la giornata UNESCO sul libro e il diritto d’autore. L’AIB PUGLIA, l’ASSOCIAZIONE ITALIANA EDITORI e il COORDINAMENTO NAZIONALE BIBLIOTECARI SCOLASTICI hanno promosso in questa data un convegno sulle biblioteche scolastiche e sui bibliotecari scolastici, dal titolo: “UNA, CENTO, MILLE BIBLIOTECHE NELLE SCUOLE“.

Il convegno si svolgerà presso l’Aula Magna del Liceo-Ginnasio Orazio Flacco di Bari con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana dell’UNESCO, del MIUR e dell’Ufficio Scolastico Regionale, con la collaborazione della rete di biblioteche scolastiche della provincia di Bari BIBLOS e delle altre reti della Regione Puglia.

In questa sede si terrà una mostra di illustrazioni per l’infanzia, realizzate dagli illustratori del gruppo regionale "La Puglia Racconta" (compresa la sottoscritta!) ed una mostra-mercato del libro per ragazzi, con spazio-lettura.Questi eventi sono coordinati da Paola Pistone.

venerdì 21 settembre 2012

Piccoli ometti crescono

Oggi non parlerò di illustrazione, né di cucito, né di riciclo creativo...oggi parleró di scuola...e di maestre...
Qualche mese fa ho scritto e disegnato della mia maestra di scuola elementare, ma questa volta mi fa piacere parlare della maestra di Juri.
In realtà la conosco appena, visto che il mio piccolo ometto biondo, si é affacciato da pochi giorni al mondo della scuola per l'infanzia pubblica, dopo due riuscitissimi anni di nido privato.
Questa giovane maestra, però mi é stata simpatica subito, dolce e autorevole al tempo stesso.
Il primo giorno di scuola ha donato a tutti i bimbi un palloncino e a tutti i genitori un foglio arrotolato e legato con un pezzo di nastrino colorato.
Dentro c'era un augurio per l'inizio di questa esperienza, ma anche un augurio per la vita.



TUTTO QUELLO CHE MI SERVE SAPERE
Di Robert Fulghum

La massima parte di ciò che veramente mi serve sapere su come vivere, cosa fare e in che modo comportarmi l’ ho imparata all’asilo. La saggezza non si trova al vertice della montagna degli studi superiori, bensì nei castelli di sabbia del giardino dell’infanzia. Queste sono le cose che ho appreso:
Dividere tutto con gli altri.
Giocare correttamente.
Non fare male alla gente.
Rimettere le cose al posto.
Sistemare il disordine.
Non prendere ciò che non è mio.
Dire che mi dispiace quando faccio del male a qualcuno.
Lavarmi le mani prima di mangiare.
I biscotti caldi e il latte freddo fanno bene.
Condurre una vita equilibrata: imparare qualcosa, pensare un po’ e disegnare, dipingere, cantare, ballare, suonare e lavorare un tanto al giorno.
Fare un riposino ogni pomeriggio.
Nel mondo, badare al traffico, tenere per mano e stare vicino agli altri.
Essere consapevole del meraviglioso.
Ricordare il seme nel vaso: le radici scendono, la pianta sale e nessuno sa veramente come e perché, ma tutti noi siamo così. I pesci rossi, i criceti, i topolini bianchi e persino il seme nel suo recipiente: tutti muoiono e noi pure.
Non dimenticare, infine, la prima parola che ho imparato, la più importante di tutte: GUARDARE.Tutto quello che mi serve sapere sta lì, da qualche parte: le regole Auree, l’amore, l’igiene alimentare, l’ecologia, la politica e il vivere assennatamente.
Basta scegliere uno qualsiasi tra questi precetti, elaborarlo in termini adulti e sofisticati e applicarlo alla famiglia, al lavoro, al governo, o al mondo in generale, e si dimostrerà vero, chiaro e incrollabile.
Pensate a come il mondo sarebbe migliore se noi tutti , l’intera umanità prendessimo latte e biscotti ogni pomeriggio alle tre e ci mettessimo poi sotto le coperte per un pisolino, o se tutti i governi si attenessero al principio basilare di rimettere ogni cosa dove l’ hanno trovata e di ripulire il proprio disordine.
Rimane sempre vero, a qualsiasi età, che quando si esce nel mondo è meglio tenersi per mano e rimanere uniti.

Non so se tutte le maestre abbiano questi pensieri carini, comunque é bello iniziare un percorso scolastico con queste premesse.

venerdì 22 giugno 2012

Blablabla

E rieccoci qui!!! Giugno é un mese davvero frenetico...oggi é scaduto il termine per la consegna delle tavole per un concorso di illustrazione...ma non ce l'ho fatta...uff!! Mi sarebbe bastato un giorno in più, e sarei riuscita a completare la copertina...
Va beh, almeno mi ritrovo un progetto libro quasi completo, bello e pronto per essere inviato alle case editrici... Incrociamo le dita!!
Adesso tralasciamo i piaceri e pensiamo ai doveri: scuola, scrutini, relazioni finali, programmi effettivamente svolti, bocciati (pochini) e promossi, giudizi, esami scritti, esami orali, prove invalsi, e firme, firme, firme dappertutto, sugli elaborati, sui verbali, sulle buste, sulle relazioni, sui programmi...decine di firme per ogni alunno...io ne ho una cinquantina...fate un po' i conti.
E ancora miriadi di inutili cartacce da scrivere. Quanta carta si consuma nella scuola!! Nell'era del digitale invece di snellire le cose, si continua ad accumulare una serie infinita di ripetitivi documenti cartacei, che nessuno rileggerà.
E mentre assisto annoiata ad una di quelle riunioni, nelle quali oltre ai fogli, si sprecano una serie infinita di inutili parole, ecco che butto giù questo schizzo!
Una fiscalissima commissaria esterna, per gli esami di stato di terza media, che circondata dalle sopracitate cartacce, parla, e parla, e parla, e recita una sfilza di luoghi comuni, triti e ritriti. Accanto a lei un assonnato professore/segretario che stancamente verbalizza il tutto. E dal mio punto di vista, punto il dito sulla complessa burocrazia scolastica. Punto.

NB. Ogni riferimento a cose e persone é puramente casuale!